Risposta alla signora Combertaldi:
Le opere di moderazione del traffico sono state approvate nel marzo 2004 dal Consiglio comunale all'unanimità, su proposta dell'allora Municipio che intese rispondere alle continue lamentele degli abitanti di Bedano e al flusso insopportabile delle 6'000 percorrenze giornaliere fra Taverne e Bedano. Va detto che il precedente progetto di strada di scorrimento (prolungamento Via Industrie) non fu accolto dal Cantone, né dal Comune di Torricella-Taverne.
Il nuovo Municipio, eletto nell'aprile 2004, ha dovuto predisporre le modalità di attuazione della decisione del Consiglio comunale, peraltro condivisa.
La moderazione del traffico attraverso l'abitato di Bedano è perciò di fondamentale importanza, anche se va ancora perfezionata. E' da diversi mesi che il Municipio sta trattando con il Cantone per l'attuazione del limite di velocità a 30 km/h. Sono in fase di studio gli interventi ulteriori da attuare affinché si possa ottenere il permesso di realizzare la limitazione che si rende necessaria, anche al fine di porre un limite alla percorrenza scriteriata nelle ore notturne.
Per quanto concerne i paletti, abbiamo proceduto a diradarne il numero per facilitare lo scambio dei veicoli, ma non intendiamo rinunciare a questa misura di moderazione che si è rivelata efficace per quanto attiene alla velocità di percorrenza (ora la media è scesa a 40 km/h contro i 50 precedenti) e al numero delle percorrenze, che si aggira ora sulle 4'000 giornaliere.
Va comunque fatto notare che la via Cantonale attraverso il nucleo di Bedano deve poter conciliare la percorrenza degli autoveicoli con quella dei pedoni, e che i cittadini del Comune di Torricella-Taverne hanno ben tre alternative di immissione verso Serta, sulla strada principale verso nord e verso sud.
Il Comune di Bedano non intende subire le conseguenze di una pianificazione sbagliata del traffico, effettuata alcuni anni fa da altre istanze.
Distinti saluti.
A Bedano si puo' morire per colpa di un paletto!!!!
In lontananza una sirena, speri tanto che non sia per un parente, un amico, un vicino o un conoscente.
Da 2 giorni hanno rimesso i paletti maledetti. La sirena suona e non succede niente, l'ambulanza si deve fermare perchè c'è l'intelligentone che non la sente, e poi, c'è il paletto di turno.
Tre minuti dopo passa la posta. Cosa succede??
I secondi e i minuti quando si aspetta l'ambulanza sono interminabili, se poi ci sono i paletti!!
Questo fa riflettere vero?? Ora io vorrei chiedere alle famose persone competenti se si rendono conto di cosa hanno fatto?
Volete moderare il traffico per attraversare Bedano. Ma lo sapete che di notte ci sono i rally!!
Tutto questo è successo il 17 marzo 2010 alle ore 17.45.
A me è venuta tanta rabbia!!! Questo vuol dire egoismo e il non rispetto per la vita altrui.
Il personale della Croce verde è eccezionale, e giu' di cappello pe il lavoro svolto.
Un ultima considerazione; anche gli autopostali dovrebbero rifiutarsi di passare per Bedano.
Risposta al signor Borzone:
Egregio signor Borzone,
il Municipio di Bedano, con riferimento alla sua richiesta, comunica quanto segue:
La tassa per il servizio di raccolta ed eliminazione dei rifiuti é una tassa di utilizzazione, ossia un compenso particolare imposto al privato per una prestazione per un servizio pubblico; essa poggia su di una legge in senso formale e più precisamente il regolamento comunale per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Il tributo deve ossequiare i principi della copertura dei costi e della proporzionalità: principio quest'ultimo che secondo la terminologia comunemente invalsa in materia di tributi causali assume la qualifica di "equivalenza".
Secondo costante giurisprudenza i Comuni godono di una notevole libertà nello stabilire le tariffe per il servizio di raccolta e di eliminazione dei rifiuti ; essi godono di autonomia costituzionalmente protetta e i criteri per la determinazione della tassa devono avere una relazione con la quantità effettiva di rifiuti prodotti.
Il Comune di Bedano preleva le relative tasse allo scopo di coprire i costi derivanti dai servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti (l'ammontare delle tasse é fissato tramite ordinanza dal Municipio nei limiti del Regolamento) . Attualmente il Comune copre (sulla base dei dati del preventivo 2010, già comprensivi dei minori costi per lo smaltimento dei rifiuti) unicamente il 76% dei costi cagionati dal servizio ; una riduzione delle tariffe è quindi ingiustificata.
Pure il Dipartimento federale dell'economia (Sorveglianza dei prezzi), preso atto della contabilità inerente al nostro servizio, ha avuto modo di asserire che: "… nonostante l'abbassamento di circa il 32% della tariffa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani applicata dall'Azienda Cantonale dei Rifiuti, il grado di copertura dei costi preventivati per la gestione dei rifiuti del vostro Comune dovrebbe mantenersi al di sotto della soglia del 100%. Attualmente, non riteniamo quindi necessario procedere con una raccomandazione sulle vostre tasse dei rifiuti."
Il Municipio sta valutando con l'assuntore del mandato pubblico quali margini di riorganizzazione del servizio rimangono ancora, al fine di ridurre i costi.
I conti sono rilevabili sul sito internet del comune http://www.bedano.ch/ nella rubrica "Atti pubblici e amministrativi; messaggi municipali".
Cordiali saluti.
Risposta ai signori Compagnoni:
Egregi signori Compagnoni,il Municipio di Bedano intende fornire alcune precisazioni in riferimento alla lettera pubblicata dai sig.ri Michele e Andrea Compagnoni l'11 novembre scorso nella rubri-ca Lettere al Corriere del "Corriere del Ticino" .Le regole per la frequenza della Scuola comunale dell'infanzia sono definite dalla Legge sulla scuola dell'infanzia e sulla scuola elementare e dal relativo Regolamento di applicazione che sanciscono la non obbligatorietà della frequenza; una limitazione dell'ammissione dei bambini di tre anni alla scuola è permessa in casi particolari, quali quello riscontrato a Bedano. La struttura della Scuola dell'infanzia di Bedano può ospitare, secondo il rapporto del-l'Ispettorato scolastico del IV circondario, al massimo 45 bambini.Per gli anni scorsi il Comune è riuscito ad accogliere quasi tutti gli allievi iscritti, com-presi quelli di tre anni. Per il corrente anno si è venuta a creare una situazione ecce-zionale che, in base ai dati in nostro possesso, risulta però essere transitoria: per il pros-simo anno scolastico si prospetta un ulteriore calo. Per far fronte alla situazione di emergenza, considerato che il Comune non dispone di strutture adeguate o facilmente adattabili alle disposizioni cantonali, il Municipio si è attivato nel corso della primavera interpellando i comuni confinanti sulla disponibilità di posti da attribuire ai residenti di Bedano. Abbiamo così potuto ottenere le seguenti disponibilità: due posti a Gravesano; un posto a Torricella-Taverne e sette posti nell'Al-to Malcantone. I Comuni di Manno, Lamone e Cadempino non erano in grado di for-nire ulteriori posti liberi. Con quest'offerta si potevano esaudire le richieste di scolariz-zazione, organizzando un trasporto speciale interamente a carico dell'Ente pubblico; la qual cosa non è stata ritenuta idonea da parte delle famiglie interpellate (alcune si sono organizzate privatamente, con il sostegno finanziario del Comune).Complessivamente quest'anno nove bambini di tre anni (di cui cinque nati dopo il mese di ottobre) non hanno trovato accoglienza in una scuola della regione.Lo scorso anno il Municipio ha sottoposto al legislativo il messaggio per il credito di progettazione di un ampliamento dell'attuale sede; i lavori di progettazione si sono avviati e la realizzazione dell'opera (per una spesa preventivata di ca. Fr. 1,3 milioni) sarà sottoposta al Legislativo e potrà essere accolta soltanto se le proiezioni per i pros-simi anni lo giustificheranno. Al di là di questi aspetti contingenti, il Municipio è consapevole dell'esigenza delle fa-miglie di poter disporre delle strutture adeguate per ospitare i loro figli, specie allor-quando entrambi i genitori svolgono un'attività lavorativa o per particolari casi sociali. Da un'analisi attenta della situazione, risulta tuttavia che in tutta la regione del Medio Vedeggio esistono problemi a questo riguardo, sia per ospitare i bambini di tre anni, sia per accogliere quelli più giovani. Per far fronte a queste esigenze, che comporta-no spese non indifferenti per l'ente pubblico, sarebbe opportuna una maggiore col-laborazione e intesa fra i vari comuni della regione, al fine di pianificare e realizzare in comune delle strutture apposite per far fronte ai problemi delle famiglie. Il Comune di Bedano auspica fortemente questa intesa.
Abitiamo e lavoriamo nel comune di Bedano da quattro anni. Nostra figlia maggiore (quattro anni e mezzo) ha frequentato l'anno scorso il primo anno della scuola dell'infanzia, suo fratello (tre anni e mezzo) avrebbe dovuto iniziare la frequenza a partire da inizio settembre di quest'anno. I due sono molto svegli, in particolar modo il secondo è più che pronto per iniziare l'avventura dell'asilo. Non è stato facile durante gli ultimi mesi, quando accompagnava sua sorella alla scuola dell'infanzia, fargli capire che era ancora piccolo per rimanere, che avrebbe dovuto aspettare fino a settembre. La promessa, purtroppo, non si è avverata. Il Comune di Bedano vede un costante aumento demografico da alcuni anni, lo stabile che ospita la scuola dell'infanzia non ha la capacità necessaria per far fronte a tutte le richieste. I continui permessi di costruzione (55 appartamenti e 24 villette quest'anno) accordati dal Municipio comportano sicuramente maggiori entrate finanziarie: devono però sempre essere valutati in un'ottica di infrastrutture presenti sul territorio atte a soddisfare le esigenze della popolazione. Per quanto concerne la scuola dell'infazia ciò non è il caso. Quest'anno infatti il Municipio è stato costretto a lasciare a casa i bambini che hanno compiuto i 3 anni a partire da febbraio (più di una decina). Una situazione facilmente prevedibile, a cui l'autorità competente non ha però saputo e voluto fare fronte e per la quale non è stata in grado di proporre una soluzione valida che rispecchi l'interesse delle famiglie. L'unica proposta portata avanti dall'attuale autorità competente, ma bocciata dalle famiglie interessate, prevedeva il trasferimento di alcuni bambini nella struttura presente ad Arosio (Comune di Alto Malcantone). Le proposte presentate dalle famiglie (tra le quali la creazione di una sezione provvisioria nei locali del vecchio municipio, soluzione anche prevista e regolamentata dalla legge) non sono state prese in considerazione dall'attuale autorità comunale per motivi di costi. La creazione di una sezione provvisoria sarebbe più che lecita (circa 15 bambini nati nel 2006 non possono essere accolti nell'attuale sede), in quanto anche l'anno prossimo e in quelli a venire la struttura attuale, in attesa della costruzione di una terza sezione definitiva, non soddisfa le esigenze. La soluzione più semplice sarebbe stata di umilmente chiedere ai Comuni vicini le loro disponibilità e coordinarsi con essi e le famiglie toccate dal problema per organizzare l'inserimento dei bambini. Nel mese di marzo 2009, quando ci siamo accorti che probabilmente per nostro figlio non ci sarebbe stato posto nella scuola dell'infanzia di Bedano, abbiamo contattato alcuni Comuni vicini, i cui responsabili ci hanno confermato di non essere a conoscenza della situazione di Bedano. Purtroppo abbiamo ricevuto solo risposte negative. Vogliamo sottolineare a questo punto che per noi è imporante che i nostri due figli possano frequentare la scuola dell'infanzia insieme e nella stessa sede, sia perché avendo solo 13 mesi di differenza sono molto legati l'uno all'altra, sia per motivi organizzativi. A fine agosto è finalmente arrivata la comunicazione definitiva: per nostro figlio, pur essendo il primo sulla lista di attesa di Bedano, non ci sarebbe stato posto. Abbiamo confermato all'attuale autorità competente che avremmo tenuto a casa tutti e due i bambini fino a una soluzione che preveda l'inserimento di entrambi (a gennaio dopo la liberazione delle riserve). Per tutta risposta l'attuale autorità competente ha deliberato con la risoluzione n. 538 che se non avessimo fatto frequentare l'anno scolastico a nostra figlia maggiore entro fine settembre, sarebbe stata buttata fuori. L' attuale autorità competente del Comune di Bedano ha dimostrato di non avere a cuore i bisogni delle famiglie. Su questi bisogni hanno prevalso, in questa situazione e in altre, unicamente gli interessi finanziari. Una situazione facilmente prevedibile come l'aumento demografico avrebbe dovuto portare all'adeguamento delle infrastrutture. Non parliamo di un municipio nuovo (tra l'altro inutile: se il vecchio era troppo piccolo bastava stringersi; ciò avviene da molte altre parti, in particolar modo durante i tempi di crisi), ma quelle infrastrutture che concernono il bene più importante presente nel comune: i bambini. La mancata volontà di collaborazione con i Comuni vicini ha fatto il resto. Per un momento abbiamo pensato che Bedano fosse un posto ideale per le famiglie. Ci è stato dimostrato il contrario.
Risposta a Borzone Marco:
le comunichiamo che i punti di misurazione sono stati concordati con un ingegnere del traffico e interesseranno i due sensi di percorrenza della via Cantonale. L'obiettivo è quello di valutare se l'introduzione del limite di velocità a 30 km/h è giustificato o se sarà necessario adottare altre misure. Il punto da lei indicato, in prossimità della casa per anziani, è già stato oggetto di misurazione sulla velocità.
Risposta a Manuela Pongelli:
Gentile signora Pongelli,
il Municipio di Bedano le comunica quanto segue:
il centro di raccolta dei rifiuti è ubicato nell'unico terreno destinato al servizio secondo quanto disposto dal piano regolatore; questo si trova ai margini della zona residenziale in prossimità della Val Barberina. La scelta di concentrare in un solo luogo la raccolta dei rifiuti recuperabili è stata dettata da più esigenze: l'accessibilità (utenza e veicoli di servizio); il costo; l'emanazione di odori; i rumori e l'organizzazione del servizio.È evidente che ogni servizio deve essere oggettivamente fruibile, ma parimenti non si può pretendere che questo sia personalizzato per ogni utente. L'Esecutivo è convinto che la soluzione sinora praticata sia consona alle esigenze di un comune di medie dimensioni e che il servizio sia apprezzato dalla popolazione. Per quanto riguarda le opere di protezione dell'abitato, sicuramente ha potuto apprendere dalla pubblicazione "Bedano Informa" dello scorso mese di giugno che i lavori in corso hanno subito dei rallentamenti a causa del cattivo tempo e per l'esigenza di verificare le opere progettate nell'anno 2007 sulla base dei fenomeni alluvionali verificatisi durante l'estate del 2008. Le opere principali inerenti all'incanalamento dei riali sopra l'abitato sono praticamente concluse, restano ora da eseguire diversi interventi alle camere e alla strada forestale prima della completazione del canale di sfogo sul riale Val Finale. Conclusa questa prima fase di interventi, si provvederà a realizzare il canale più a monte, in territorio del comune di Alto Malcantone (previsto durante il prossimo inverno) e le opere di protezione in Val Barberina. Anche per le altre domande si rimanda all'ultimo bollettino informativo comunale. Il progetto di realizzazione della zona di svago, per il quale il Municipio ha già incaricato un architetto paesaggista, potrà trovare concretezza una volta completati i lavori di protezione dell'abitato, premesso che il Consiglio Comunale approvi il progetto e relativo finanziamento. Per la casa comunale, il Consiglio comunale ha concesso lo scorso mese di giungo il credito necessario per la ristrutturazione dello stabile. La nuova destinazione prevede due piani da adibire ad uffici in affitto e, al piano terreno, una sala multifunzionale. Con questa operazione sarà possibile autofinanziare l'investimento e valorizzare il patrimonio immobiliare del comune.
Auspicando di aver risposto alle sue attese, cordialmente la salutiamo
Egregi Municipali,
Grazie della vostra attenzione. Cordialmente.
Manuela Pongelli
Egregio signor Bozzone,
il Municipio di Bedano la informa che è stato affidato ad uno specialista lo studio sulla fattibilità di limitare a 30 km/h la via Cantonale. A metà settembre saranno posati gli apparecchi di misurazione della velocità, azione indispensabile per inoltrare un'istanza di autorizzazione. La terremo informata sugli sviluppi dell'argomento.
Risposta a Monaco Silvino:
Egregio signor Monaco,
1. Per principio non è mai ammesso disturbare la quiete pubblica con schiamazzi o rumori e questo in nessun orario della giornata. Ci sono poi orari serali, che a Bedano sono definiti dalle ore 23.00 fino alle ore 07.00, dove l'attenzione deve essere ancora maggiore.
2. Gli articoli da lei indicati e presenti nel regolamento organico comunale rispecchiamo gli orari che sono maggiormente praticati nei comuni ticinesi e l'Esecutivo comunale ritiene siano consoni alle esigenza dell'intera collettività.
Pur avendo comprensione per quanto espresso, l'Ente pubblico è tenuto ad agire nell'interesse generale e considerare quindi tutte le categorie di persone.
Visto quanto sopra, il Municipio non ritiene di dover sottoporre una diversa proposta di regolamentazione al Consiglio Comunale. Solo per il tramite di un consigliere comunale può essere presentata una mozione elaborata per la modifica dei citati articoli.
Ringraziandola per l'attenzione, cordialmente la salutiamo.
Art. 38
a) Rumori
molesti
1Sono vietate le azioni che possono turbare l'ordine e la quiete pubblica ed in
particolare: i tumulti, gli schiamazzi, i canti smodati, gli spari ed in genere ogni
rumore molesto o inutile, sulle pubbliche vie e piazze come pure nella proprietà
privata all'interno o in vicinanza dell'abitato.
b) Quiete
notturna 2Dopo le ore 23.00 e fino alle 07.00 sono di regola vietati nell'interno ed in
vicinanza dell'abitato i canti ed i suoni all'aperto, come pure il funzionamento di
apparecchi per la riproduzione del suono. Sono vietati i rumori molesti prodotti da
veicoli sia in sosta che in movimento.
La sua richiesta è attualmente all'esame del Municipio.
Le daremo risposta al più presto.
Grazie per la comprensione.
Lod. Municipio di Bedano.
Quale cittadino di Bedano, abitante in Via Cantonale, dopo aver interpellato diversi abitanti della stessa e aver fatto eseguire un controllo radar dalla polizia cantonale, vi chiedo se una decisione per la limitazione della velocità lungo questa via, è stata discussa o presa in considerazione seriamente.
Gli ultimi interventi eseguiti per la limitazione del traffico (dossi, ecc..) hanno migliorato sensibilmente la situazione, ma purtroppo non sono sufficienti in quanto gli stessi vengono superati con estrema facilità.
Molti cittadini si chiedono il motivo per il quale non viene applicata la limitazione di velocità a 30 Km/h tanto più che durante il giorno esiste un serio pericolo per coloro che eseguono il tragitto casa scuola/asilo e viceversa e non di meno abbiamo una struttura ospedagliera non sufficiente rispettata . Purtroppo inoltre questa via è spesso presa come pista d'accelerazione per gare sportive e prova marmitte da competizione di motoveicoli.
Vi informo che le nuove disposizioni per i limiti di velocità e applicazione delle zone a 30Km/h sono cambiate.
Infatti le recenti modifiche delle disposizioni federali in materia hanno agevolato l'applicabilità del limite di 30 Km/h. Non esiste infatti più una limitazione dell' estensione della Zona 30; queste disposizioni si possono applicare se non tolgono la fluidità del traffico sulle strade principali,che devono servire da assi di connessione con la rete stradale regionale (vedi sito www.ti.ch/DI/stradesicure).
Auspico una vostra presa di posizione, e colgo l'occasione per porgere i miei più sinceri saluti.
Borzone Marco
Via Cantonale
6930 Bedano
Il Municipio la ringrazia per le sollecitazioni rivolteci; queste contribuiscono a migliorare il servizio in favore degli utenti. Per quanto riguarda lo specifico delle sue richieste, l'Esecutivo le comunica quanto segue:
Nel corso dei prossimi giorni l'amministrazione provvederà a datare i documenti, così da facilitare la ricerca. I verbali del Consiglio Comunale possono essere pubblicati unicamente dopo l'approvazione degli stessi da parte del Legislativo; di regola questo avviene la seduta successiva e quindi a distanza di mesi. La pubblicazione delle risoluzioni del Municipio che rivestono carattere pubblico, saranno attivate nel corso delle prossime settimane. L'ordine del giorno delle sedute del Legislativo è regolarmente pubblicato nella pagina "albo comunale" la settimana precedente la seduta.