Nella "zona industriale" ci sono diversi insediamenti non tutti produttivi ai fini delle entrate comunali. Ce ne sono alcuni di ottimo livello anche tecnologico, e ci sono ancora delle possibilità edificatorie a tale riguardo. Ci sono però anche alcuni capannoni che andrebbero convertiti perché obsoleti. Fino a qualche anno fa gli insediamenti industriali erano prevalentemente legati ad attività di deposito e di succursale. Quello che si auspica ora è l'inserimento funzionale della zona industriale nella Regione-Vedeggio, per attrarre aziende non inquinanti e ad alto valore tecnologico e con ricadute positive per la regione.
Le istituzioni al giorno d'oggi devono aggiornarsi e prendere le decisioni senza troppo tergiversare, se vogliamo vincere la sfida del futuro. L'indirizzo da prendere non può che essere quello della crescita sostenibile e dell'intesa regionale.
L'ottimo lavoro di Curzio Sasselli sul «Management territoriale» nel Medio e Basso Vedeggio deve poter costituire uno stimolo all'approfondimento dei problemi regionali del Medio Vedeggio; la questione dell'aggregazione da Taverne ad Agno deve essere posta, affinché la politica non rimanga a rimorchio degli eventi socio-economici straordinari e rapidi che si registrano da qualche anno nella nostra regione. L'ente pubblico non può rimanere a guardare e a subire gli eventi, ma deve avere una mentalità proattiva e acquisire i mezzi e la forza necessari per diventare un interlocutore credibile verso il Cantone e le altre regioni anche transfrontaliere; inoltre esso deve creare i presupposti anche per la qualità della vita (asili nido, strutture per anziani, collegamenti di servizi, ecc.).
Infine due parole sulla situazione finanziaria di Bedano: al momento essa può essere considerata abbastanza buona; nonostante le ingenti spese per gli investimenti effettuati e dopo aver ponderato i vari fattori in gioco anche grazie al supporto di una ditta esterna, nel 2007 il Comune ha abbassato il moltiplicatore d'imposta dal 90 al 75%. Questa situazione favorevole potrà essere mantenuta, a condizione che le industrie presenti sul territorio continuino ad operare da noi e che la congiuntura economica non si aggravi. Purtroppo, a questo riguardo, ci sono dei segnali che destano qualche preoccupazione.
Presentazione di Bedano - Rivista di Lugano 07.11.2008